Perché il Napoli rischia che il San Paolo diventi un tabù per la corsa tricolore

Davanti al proprio pubblico, la squadra di Sarri ha reso meno che in trasferta dove l’ultimo ko risale al 2016. In casa, invece, l’affetto e l’entusiasmo dei tifosi sembra essere diventato un peso che obbliga i giocatori a dover pretendere il successo. Le due sconfitte rimediate in campionato, con Juve e Roma, ne sono l’esempio.

  

I punti persi in casa

Poi ci sono gli aspetti meno positivi su cui ragionare perché il vero pericolo sarebbe non guardare in faccia la realtà e capire laddove si devono evitare errori che potrebbero compromettere il tutto. Come i punti persi proprio al San Paolo che è diventato croce e delizia di un Napoli che in casa sta tentennando più di quanto si potesse immaginare.

Per assurdo è fuori casa laddove il Napoli ha costruito le proprie fortune. Lontano dal San Paolo e dai suoi tifosi, mentre altri hanno faticato gli azzurri di Sarri non sembrano aver mai patito la lontananza da trasferta. Finora gli azzurri non hanno mai tradito, sono gli unici imbattuti con un bilancio di 12 vittorie e un solo pareggio arrivato a Verona con il Chievo. L’ultimo ko esterno è datato 29 ottobre 2016, 2-1 a Torino contro la Juventus.

10 punti in meno

In casa però un paio di scivoloni di troppo hanno compromesso il cammino al vertice. Anche perché sono arrivate contro due avversarie dirette, Juventus e Roma e i 10 punti lasciati sul proprio campo fino ad oggi rischiano di avere un peso specifico molto importante negli sviluppi della stagione.

Tutto sul campionato

Forse inconsciamente, il Napoli ha puntato tutto sul campionato e il sogno tricolore. La squadra di Sarri ha ammainato prima le vele in Coppa Italia, poi in Europa League. Resta solamente l’impegno del fine settimana dove al momento – con una partita in più – è empre prima tallonata da una instancabile Juventus.!

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