Astori, l’autopsia: arrivano i risultati dell’autopsia

Astori, l’autopsia: il cuore ha rallentato fino a smettere di battere

L’esame autoptico ha svelato perché e come è morto Astori, quali sono state gli ultimi istanti di vita: “Morte cardiaca senza evidenza macroscopica, verosimilmente su base bradiaritmica”. Mercoledì la salma sarà nella camera ardente a Coverciano, giovedì a Firenze i funerali nella Basilica di Santa Croce.





“Morte cardiaca senza evidenza macroscopica, verosimilmente su base bradiaritmica”. Cosa significa? Che il cuore di Davide Astori ha rallentato i battiti fino a fermarsi. S’è spento poco alla volta come se le batterie fossero esaurite. Come quando il ‘tic tac’ dell’orologio per il ritmo e i colpi e le lancette s’inchiodano nel quadrante. E’ la morte sopraggiunta nel sonno, per cause naturali. E’ questo l’esito dell’autopsia durata circa 3 ore, iniziata in tarda mattinata ed eseguita sul corpo dell’ex capitano della Fiorentina dal professor Carlo Moreschi, che è anche docente di Medicina Legale presso l’Università di Udine e Pordenone, e da Gaetano Thiene, direttore del Centro di patologia vascolare con competenza peculiare in materia e considerato tra i massimi esperti sulla cosiddetta ‘morte improvvisa’.

L’inchiesta della Procura di Udine per omicidio colposo.

La Procura di Udine aveva respinto la richiesta della Fiorentina di presentare un proprio consulente al momento dell’autopsia ma autorizzato quella di un consulente della famiglia Astori (Giacomo Flamini). L’inchiesta aperta nei giorni scorsi è per omicidio colposo a carico di ignoti, un atto dovuto considerate le circostanze e la prassi. “Cercheremo di capire se qualcuno avrebbe dovuto percepire qualcosa o se si è trattato di una tragica fatalità – aveva ammesso nei giorni scorsi il procuratore capo friulano Antonio De Nicolo -. Io ho una figlia di quell’età e al solo pensiero che si possa morire così resto molto turbato”. Fascicolo che, alla luce dei rilievi emersi con l’autopsia, dovrebbe andare verso l’archiviazione.



Trovato coricato su un fianco sotto le coperte.

Gli inquirenti hanno ricostruito le ultime ore di vita del calciatore che nella notte è stato colto dal malore fatale: dall’ultimo messaggio spedito su WhatsApp all’amico e portiere, Sportiello, col quale aveva giocato alla playstation prima di andare a dormire, fino alla tragica scoperta del cadavere. Era sotto le coperte, coricato su un fianco. Sul comodino aveva solo il telefonino e null’altro. La camera era in ordine, segno che era andato a letto sereno. “Era come se dormisse, come se non avesse sofferto”, ha aggiunto De Nicolo.

La Fiorentina: silenzio e rispetto, è il momento del dolore.

“La Fiorentina, ancora sotto shock per il drammatico momento, chiede silenzio e rispetto, da parte di tutti”. Una breve nota pubblicata sul proprio sito ufficiale e diffusa attraverso i canali social: è in questo modo che la società gigliata ha provato a mettere un freno alle tante, troppe voci delle ultime ore che hanno raccontato di iniziative presunte, a sostegno della famiglia di Davide Astori, e legate più all’emotività dei singoli che ad atti concreti.



L’omaggio di club, calciatori e tifosi allo stadio ‘Franchi’

Non adesso, non è questo il momento. Ogni cosa, fanno sapere dal club viola (che assieme alla squadra ha omaggiato la memoria del calciatore recandosi allo stadio e poggiando una rosa bianca sulla sua maglietta), ogni lodevole iniziativa sarà valutata nei prossimi giorni con calma e in accordo con i familiari del capitano morto improvvisamente nella notte tra sabato e domenica. Adesso, però, la tragedia e il dolore impongono solo silenzio e rispetto da parte di tutti. Il miglior modo per commemorare quel ragazzo trovato senza vita nella stanza d’albergo dove dormiva da solo.



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